domenica 21 luglio 2013

Fino che morte non ci separi


Ogni giorno ci chiediamo, come mai nonostante tutto possano rimanere legati al PD, come mai nonostante prese di posizione distanti da quelle dettate dagli ordini di scuderia rimangano nei ranghi ingarbugliati di un partito sempre più berlusconiano e sempre meno di sinistra. Il motivo è semplice, esiste un vincolo, un accordo pre elettorale che li lega fino alla fine del mandato, un vincolo economico che li ammanetta al partito fino alla fine della legislatura. Chi divorzia lo fa per matrimoni più redditizi, più convenienti, chi non lo fa, ha semplicemente paura di dileguarsi nel nulla... per certi "politici"non esiste più nessun tipo d'amore per la signora politica o per i principi istituzionali, esiste invece un cordone ombellicale invisibile che se staccato potrebbe causare la morte politica dell'individuo, del politicante di turno arrivato al piano più alto grazie al percorso scolastico frequentato negli anni tra i banchi del partito di turno. La settimana trascorsa ha messo in evidenza in modo spudorato quello che accade da anni nei palazzi del "potere" ha dimostrato come funzionano le cose nella politica convenzionale, accordi, ordini di partito, scelte forzate nelle scelte... il fatto che gli elettori italiani in molti casi non vedano o facciano finta di non vedere quello che accade intorno a loro rimane un dilemma e un problema, il decadimento di una società è da imputare esclusivamente alle scelte che facciamo o che non abbiamo la forza di fare nella cabina elettorale... Chi ci rappresenta è la causa, non il problema. Nik

2 commenti:

edoardo longo ha detto...

grandissimi veramnte bella sintesì di tutto quello che è accaduto e che stà accadento ma i piduini continueranno a non capire fino a quando l'italia non farà defoult quindi a breve

dario pattacini ha detto...

Molti di loro non lo capiranno nemmeno allora e diranno che la colpa e di Beppe Grillo...