giovedì 24 ottobre 2013

Dignità, merce sempre piu' rara...

http://www.bologna5stelle.it/la-fiaba-del-consigliere-piccolo-piccolo

Mi sono sempre chiesto come siano messi quelli a cui non piace un certo programma e lo guardano, non gli piace un determinato giornale e lo leggono, non stimano un giornalista ma ogni volta che parla o scrive sono li' ad ascoltarlo o a leggerlo per poi criticarlo. Mi vengono in mente tanti esempi. " QUEL TELEGIORNALE  E' INASCOLTABILE... ANCHE IERI SERA HANNO DETTO etc..etc.." Altro esempio, " QUELLA TRASMISSIONE NON SI PUO' GUARDARE, CON TUTTE QUELLE VOLGARITA' CHE IN DICONO OGNI MOMENTO, etc..etc.." Io non guardo quello che non ritengo giusto, non leggo giornali che ritengo faziosi e non ascolto trasmissioni radio che non apprezzo... Per non parlare delle persone che non stimo. Quando le incrocio cambio strada. Tutto questo vale anche per la  politica. Se non condividi un pensiero, se non sei d'accordo con un programma è giusto non fare parte di quel partito o movimento. Se poi già ne fai parte e non condividi nulla, dovresti lasciare, non solo la carica che ricopri, ma il partito o movimento stesso che ti ha permesso di candidarti.
Per alcuni non è così.
Preferiscono continuare a scaldare la poltroncina che hanno conquistato e sparare letame contro tutto e tutti, e finire sul giornale ogni tanto e far vedere agli amici che oggi parlano di lui... Del resto la dignità non appartiene a tutti. 
E' sempre di piu' merce rara, soprattutto in politca. 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse il problema non è il M5S ne il programma. Ma l'eletto chiuso nei suoi uffici che ripudia il confronto e si attacca al simbolo.
Alex

Marco Piazza ha detto...

Sono d'accordo con Anonimo infatti io e Max Bugani ci mettiamo la faccia tutti i giorni davanti alla gente e ogni primo mercoledì del mese andiamo in assemblea APERTA A TUTTI e ci sottoponiamo a un fuoco di fila di domande.

Cristina Negrini ha detto...

Anonimo ha ragione! I nostri consiglieri sono sempre chiusi negli uffici comunali a lavorare ma se provi a suonare il campanello, avresti una sorpresa: ti aprono.

Anonimo ha detto...

lasciare incontrastato chi coltiva i fiori nel suo giardino e non disperde nulla nell'ambinte di dannoso e non crea disturbo per i vicini o contaminazione con specie transegeniche ecc. ecc.... dicevo chi non modifica la condizione altrui senza il suo consenso ha tutti i diritti di essere ignorato ma se vuoi interssarti della cosa pubblica, che lo condivida o no il tuo operato io lo controllo lo sostengo o lo critico inquanto va a determinare più omeno direttamente la mia esistenza e quindi mi rigurada. Professare il disenteresse dalla politica per non avere contraddittorio mi pare un semplice opportunismo oltre che una vera contraddizione con lo spirito di partecipazione del Movimento.

A.Razzi